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5 CURIOSITÀ SUI TORTELLINI

Aggiornamento: 19 nov 2025

Poche parole riescono a evocare un senso di casa, festa e tradizione come "tortellino". Questi piccoli anelli di pasta ripiena, custodi di una storia secolare e simbolo indiscusso della cucina emiliana (e italiana in generale), sono molto più di un semplice primo piatto.


Li associamo immediatamente al brodo della domenica, alle tavole imbandite delle nonne e a leggende che si perdono nella notte dei tempi. Ma quanto conosciamo davvero questi gioielli della pasta fresca? Prepariamoci a sfogliare il velo della tradizione per scoprire 5 curiosità che renderanno il vostro prossimo piatto di tortellini ancora più affascinante.


  1. L'origine

L'origine del tortellino non è mai stata chiara, qualcuno dice che fu inventato a Castelfranco Emilia quando un proprietario di una locanda, ospitò una marchesina presso la sua dimora. Si dice che l'idea del tortellino gli venne ispirata dalla forma dell'ombelico della donna che egli spiò dal buco della serratura.

La seconda versione, più mitologica vuole che, durante la guerra tra Modena e Bologna, Venere si fosse fermata alla Locanda Corona. Il locandiere, ispirato dalla perfezione del suo ombelico, creò immediatamente il tortellino in cucina per riprodurne la forma.

In ogni caso pare che la forma sia ispirata a quella di un ombelico femminile.


  1. Modenese o Bolognese?

Nonostante il tortellino sia un’icona gastronomica condivisa, le due capitali emiliane, Bologna (turtlén) e Modena (turtléin), lo rivendicano con preparazione e tradizioni distinte.


La differenza cruciale risiede nel ripieno. La ricetta bolognese prevede che il lombo di maiale venga prima marinata per due giorni con aromi come aglio e rosmarino, e solo successivamente cotta lentamente nel burro. Tutti gli ingredienti – lombo cotto, prosciutto crudo, mortadella di Bologna, Parmigiano, uovo e noce moscata – vengono poi tritati finemente con il battilardo, una lama manuale.

Modena, invece, adotta un approccio più rapido: la lonza di maiale è semplicemente tagliata a cubetti e saltata in padella per pochi minuti. Il ripieno modenese si completa con prosciutto crudo di Modena, mortadella, Parmigiano più stagionato, uova, noce moscata, sale e pepe bianco, il tutto macinato finemente nel tritacarne.


  1. Il brodo

Anche sul brodo le due città si dividono. Modena predilige il brodo di sola gallina, preparato tradizionalmente al mattino per essere consumato la sera, mentre a Bologna la base ideale è un brodo più ricco e profondo di cappone e manzo, dove la presenza dell’osso è considerata essenziale per il sapore.


Brodo di cappone e tortellini

  1. Tortellini o cappelletti

Se Modena e Bologna si contendono la paternità dei tortellini sui cappelletti non c'è storia, la loro origine è romagnola ed in particolare ferrarese.

Anche il nome non lascia spazio all'immaginazione, i cappelletti infatti erano gli storici cappelli utilizzati nel Medioevo. La sfoglia è più spessa rispetto a quella dei tortellini e i riquadri di pasta sono più grandi. Di conseguenza, il ripieno risulta più abbondante.

Quali preferite sta a voi deciderlo e quale modo migliore se non provandoli per una cena o un pranzo. In questo articolo vi do qualche spunto per un bel pranzo della domenica.


  1. Giornata Nazionale

Anche i tortellini hanno una loro giornata celebrativa: il 13 Febbraio si celebra infatti il National Tortellini Day.

Apprezzato infatti in tutto il mondo ormai lo si trova davvero ovunque anche confezionato perchè nessuna possa privarsene!


E voi, preferite il tortellino di Modena o quello di Bologna? Scrivilo nei commenti.

 
 
 

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